top of page

Malformazioni urologiche congenite

Gestione di malformazioni congenite (megauretere, reflusso, stenosi del giunto, ureterocele, valvole uretra posteriore). Diagnosi, monitoraggio e opzioni di trattamento.

​

Malformazioni  congenite.png

IN QUESTA PAGINA TROVI

Informazioni e domande frequenti

Patologie

Alcune condizioni urologiche sono presenti dalla nascita e vengono individuate in gravidanza, alla nascita o durante i primi anni. La valutazione serve a definire rischio, tempi e percorso di follow-up.

Interventi

Ogni caso è diverso: molte situazioni richiedono soprattutto monitoraggio nel tempo, altre necessitano di accertamenti mirati o trattamento. 

Quando intervenire?

L’obiettivo della visita è trasformare un referto “tecnico” in un piano chiaro: cosa significa, cosa controllare, quando intervenire e con quali priorità.

leone.png
elefantino.png
giraffa.png
zebra.png

Malformazioni urologiche congenite

Megauretere

Il megauretere è una dilatazione dell’uretere (il “tubicino” che porta l’urina dal rene alla vescica) presente dalla nascita o identificata nei primi anni di vita. Può essere un reperto transitorio che tende a ridursi nel tempo oppure dipendere da un’alterazione del deflusso o della giunzione tra uretere e vescica. La valutazione specialistica serve a capire quanto è significativa la dilatazione, se sono presenti infezioni urinarie, se ci sono segni di ostacolo e quale follow-up è più adatto. In molti casi l’approccio iniziale è il monitoraggio con controlli programmati; in altri, quando l’evoluzione clinica o strumentale lo suggerisce, si considerano accertamenti mirati e le opzioni di trattamento.

Reflusso vescico-ureterale

Il reflusso vescico-ureterale è il passaggio di urina dalla vescica verso l’uretere e talvolta fino al rene. Può emergere dopo un episodio di infezione urinaria febbrile, in presenza di infezioni ricorrenti o come sospetto legato a determinati riscontri ecografici. Il punto centrale è definire il livello di rischio: non tutti i reflussi hanno lo stesso significato e spesso l’obiettivo è prevenire recidive e proteggere il rene nel tempo. La gestione può includere indicazioni comportamentali (idratazione, minzioni regolari, gestione della stipsi), controlli programmati e, in situazioni selezionate, percorsi terapeutici più specifici. La visita serve a chiarire “cosa comporta davvero” quel referto e quale follow-up è appropriato.

Stenosi del giunto pielo-ureterale

La stenosi del giunto pielo-ureterale è un restringimento nel punto di passaggio tra il bacinetto renale (pelvi) e l’uretere, che può rallentare il deflusso dell’urina e determinare una dilatazione del rene (idronefrosi). Spesso viene intercettata con ecografie prenatali o nei primi anni, e la domanda principale è distinguere forme stabili e ben compensate da quelle che possono evolvere e richiedere un trattamento. La valutazione specialistica serve a interpretare l’andamento nel tempo, correlare i riscontri con eventuali sintomi (dolore, infezioni) e stabilire un percorso di controlli. In molti casi si procede con osservazione e follow-up, mentre in altri si valuta una correzione quando i criteri clinici e strumentali lo indicano.

Ureterocele

L’ureterocele è una dilatazione “a sacco” dell’estremità dell’uretere all’interno della vescica, che può ostacolare il flusso urinario e favorire infezioni o alterazioni dello svuotamento. Può essere scoperto con ecografia oppure durante gli accertamenti per infezioni urinarie o dilatazioni delle vie urinarie. La valutazione serve a definire l’anatomia del problema, l’eventuale impatto su reni e vescica e il rischio di complicanze nel tempo. La gestione varia molto da caso a caso: alcune situazioni richiedono monitoraggio e controlli, altre prevedono procedure mirate quando indicato. L’obiettivo è impostare un percorso chiaro di follow-up, con indicazioni precise su cosa osservare e quando intervenire.

Valvole dell’uretra posteriore

Le valvole dell’uretra posteriore sono una condizione che si verifica nei maschi e può ostacolare il flusso urinario a livello uretrale, con potenziali effetti su vescica e vie urinarie superiori. Possono essere sospettate in gravidanza o nei primi mesi/anni in presenza di segni di difficoltà minzionale, dilatazioni urinarie o infezioni. È una situazione che richiede un inquadramento specialistico accurato e un follow-up nel tempo, perché la gestione non riguarda solo “rimuovere l’ostacolo”, ma anche monitorare la funzione vescicale e renale e prevenire complicanze. La visita serve a definire gli accertamenti necessari, il percorso terapeutico più appropriato e un piano di controlli coordinato e comprensibile per la famiglia.

Interventi chirurgici correlati 

Perforazione endoscopica

La perforazione endoscopica è una procedura eseguita con strumenti endoscopici (senza incisioni “ampie”), utilizzata in quadri selezionati per creare o ripristinare un passaggio adeguato dell’urina e migliorare il deflusso. L’indicazione dipende soprattutto dall’anatomia, dal tipo di malformazione e dalla presenza di segni clinici o strumentali che suggeriscono un ostacolo funzionalmente rilevante. L’obiettivo dell’intervento è ridurre il rischio di complicanze (ad esempio infezioni ricorrenti o peggioramento della dilatazione) e impostare un decorso più favorevole nel tempo. Dopo la procedura si programma un follow-up con controlli dedicati per verificare risposta e stabilità del risultato.

Plastica del giunto (pielo-ureterale)

La plastica del giunto pielo-ureterale è un intervento correttivo indicato quando la stenosi del giunto tra bacinetto renale e uretere determina un ostacolo significativo al deflusso. Lo scopo è ricostruire quella zona in modo da favorire un drenaggio regolare dell’urina e proteggere nel tempo la funzione renale. La decisione di procedere si basa sull’insieme di dati clinici (sintomi, infezioni), sull’andamento delle ecografie e, quando necessario, su valutazioni funzionali. Il percorso comprende preparazione pre-operatoria, gestione del decorso e follow-up programmato per monitorare la regressione della dilatazione e l’evoluzione clinica

Resezione endoscopica

La resezione endoscopica è una procedura che, tramite endoscopia, mira a rimuovere o ridurre un elemento che ostacola il flusso urinario o altera la dinamica delle vie urinarie. È un’opzione considerata in situazioni selezionate quando l’approccio endoscopico è appropriato per anatomia e obiettivo clinico, e quando si ritiene che un trattamento mirato possa migliorare deflusso, sintomi o rischio di complicanze. Il vantaggio della via endoscopica è l’assenza di incisioni esterne importanti; il follow-up serve a verificare l’efficacia nel tempo e a pianificare eventuali controlli o ulteriori step, se necessari.

Tailoring ureterale

Il tailoring ureterale è un intervento che riguarda un uretere eccessivamente dilatato (tipicamente in quadri di megauretere) e mira a ripristinare un calibro più funzionale e un deflusso più efficace. La valutazione dell’indicazione tiene conto di persistenza della dilatazione, infezioni associate, segni di ostacolo e andamento nel tempo. L’obiettivo non è “ridurre il numero su un referto”, ma migliorare la funzionalità e ridurre il rischio di complicanze, mantenendo una buona protezione del rene. Dopo l’intervento, i controlli programmati servono a monitorare la stabilità del risultato e l’evoluzione clinica.

Trattamento chirurgico endoscopico e a cielo aperto

Per alcune condizioni urologiche congenite, quando il monitoraggio o le misure conservative non sono sufficienti, si considerano opzioni di trattamento chirurgico che possono essere endoscopiche (mini-invasive) o a cielo aperto (tradizionali). La scelta non segue una regola unica: dipende da anatomia, età, gravità, sintomi, rischio infettivo, impatto sulla funzione renale e obiettivo dell’intervento. L’approccio “su misura” serve a bilanciare efficacia e invasività, definendo tempi corretti e follow-up. In visita, la priorità è chiarire in modo concreto: perché si propone un intervento, quali benefici ci si aspetta, quali controlli sono previsti e quali alternative esistono.

LESMA_BABY.png

Bisogno di aiuto?
prenota un appuntamento!

Prenota una consulenza con la Dott.ssa Arianna Lesma, urologa infantile: ti aiutiamo a chiarire dubbi, valutare i sintomi e definire il percorso più adatto per tuo figlio.

bottom of page