Buone pratiche

Come si fa la pipì

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Fare la pipì in modo corretto è molto importante, perché permette di evitare tantissimi problemi: bruciori, irritazioni, arrossamenti.

Due sono i fattori importanti: quando (fare la pipì) e la posizione (con cui si fa pipì)

Quando.
Innanzitutto occorre togliere dalla testa dei bambini l’idea che la pipì si fa solo quando scappa. Per i bambini qualunque cosa è più interessante che andare in bagno. TV, giocare con gli amici, play station, etc. … sono senza dubbio più interessanti che fare la pipì, pertanto spesso i bambini la trattengono fino a quando non ne possono proprio più.
Questo atteggiamento è estremamente scorretto per moltissimi motivi:
la vescica viene distesa al massimo e viene fatta stancare troppo
la vescica è così piena, che il bambino può non fare in tempo ad arrivare in bagno e si fa la pipì addosso (incontinenza da urgenza), con notevoli ripercussioni sociali e risentimento psicologico
il ristagno di urina per periodi prolungati favorisce lo svilupparsi di infezioni delle basse vie urinarie (cistite)
se questa brutta abitudine non viene corretta, può essere trascinata anche nella vita adulta e col passare degli anni avremo una vescica stanca, che non ha più le forze per svuotarsi completamente. Rimarrà del ristagno di urina in vescica, si svilupperanno infezioni e calcoli.
Occorre pertanto insegnare ai bambini che la pipì deve essere fatta non solo quando scappa, ma regolarmente, circa 6 volte al giorno, anche se non scappa. La pipì va fatta ogni volta che scappa e:
quando ci si sveglia

  • all’intervallo scolastico
  • prima di pranzo
  • a merenda
  • prima di cena
  • prima di andare a letto

anche se non scappa! Ricordarsi è facile: basta fare la pipì sempre prima di mangiare. Tanto in questa occasione dovremmo già andare in bagno a lavarci le mani, pertanto cosa costa approfittarne anche per fare la pipì?
Buona norma è anche fare la pipì sempre prima di uscire di casa, anche se non scappa.

Posizione.

La posizione con cui si fa pipì è molto importante. Ovviamente esistono differenze tra maschietti e femminucce.

Per i maschi:

  • la pipì si fa in piedi. I maschi riescono a svuotare più facilmente ed in modo completo la vescica solo stando in piedi.
  • quando fanno la pipì i maschietti devono aprire la pellicina del pisellino (prepuzio), fare la pipì tenendo la pelle indietro, asciugarsi con la carta quando hanno finito, e chiudere la pellicina. In questo modo si evita il ristagno della pipì sotto la pelle del pisellino e si evitano irritazioni, bruciori locali. Si tratta di una norma igienica maschile, che va insegnata ai bambini. In genere sono in grdo di eseguirla a partire dai 5-6 anni di età.

Per le femmine:

quando si siedono sul water devono

  • avere i piedi ben appoggiati per terra. Se non ci arrivano occorre prendere dei gradini su cui appoggiare bene i piedi
  • essere ben sedute sull’asse. Se tendono a “cadere dentro”, occorre prendere un riduttore. Solo se una bambina ha i piedi ben appoggiati e si sente seduta tranquilla riesce a rilasciare bene i muscoli e a far uscire bene tutta la pipì.
  • abbassare la biancheria giù bene in basso fino ai piedi e tenere le ginocchia molto ben divaricate. Spesso le bambine tendono ad abbassare poco la biancheria (ossia fino alle ginocchia) per non toccare il pavimento che in molti luoghi può essere sporco. Così facendo non divaricano bene le ginocchia e tengono le gambe chiuse. In questo modo ci sono gocce di pipì che restano tra le piccole e le grandi labbra, causando irritazioni ed arrossamento locale. Quindi per le femmine, ripeto, è molto importante abbassare la biancheria giù bene fino ai piedi e tenere le ginocchia molto ben divaricate.

© Dottoressa Arianna Lesma, Urologo Pediatrico — Contatti