Orchipessi

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QUANDO ESEGUIRE L’INTERVENTO

La discesa spontanea del testicolo ritenuto può avvenire fino a 6 mesi di età. D’altra parte se il testicolo rimane ritenuto dopo 1 anno di età iniziano i primi danni sui futuri spermatozoi. Noi consigliamo pertanto di aspettare fino ai 6 mesi di età, poi se il testicolo non è disceso spontaneamente, eseguire l’intervento chirurgico correttivo intorno ad 1 anno di età.

Nei bambini in cui il testicolo è alla nascita in sede scrotale, ma successivamente risale (ascending testis / criptorchidismo acquisito) l’intervento chirurgico correttivo dovrebbe essere eseguito entro 6 mesi dalla diagnosi.

TECNICA CHIRURGICA

Occorre distinguere due situazioni:

- criptorchidismo con testicolo palpabile: obiettivo dell’intervento chirurgico è posizionare il testicolo in scroto. La tecnica chirurgica è ben consolidata e prende il nome di “orchipessi”. L’intervento di prevede:

  • una piccola incisione a livello inguinale,
  • la liberazione del funicolo spermatico (= vasi sanguigni del testicolo + dotto deferente + altre strutture) da aderenze che intrappolano il testicolo in alto
  • il posizionamento del testicolo stesso in scroto attraverso una minima incisione cutanea a livello scrotale.

Al termine dell’intervento il bambino avrà un cerotto a livello inguinale e uncerottino a livello scrotale. I punti di sutura sono costituiti da un materiale riassorbibile, pertanto scompariranno da soli.

Una riceca scientifica eseguita nel 2012 su scala mondiale ha dimostrato che la percentuale di successo dell’orchipessi è del 96%, dove per successo s’intende il posizionamento del testicolo in scroto con un solo intervento.

- criptorchidismo con testicolo non palpabile: in questo caso il primo obiettivo dell’intervento è di tipo diagnostico, ossia capire se il testicolo è presente e sano, oppure presente ma atrofico, o infine assente (10% dei casi). Tale prima parte dell’intervento è detta “intervento esplorativo” e può essere eseguita attraverso una piccola incisione inguinale (a cielo aperto) o per via laparoscopica, ossia tramite una telecamera che viene inserita attraverso una piccola incisione a livello dell’ombelico e consente di vedere all’interno dell’addome.

Nel caso in cui il testicolo sia assente (agenesia testicolare) si procede alla fissazione del testicolo controlaterale: è l’unico testicolo che il bambino possiede, pertanto è consigliabile fissarlo per ridurre il rischio di una possibile torsione.

Nel caso in cui il testicolo sia atrofico si procede alla sua rimozione: è un testicolo che non funzione a che rischia di avere nel tempo una degenerazione maligna. Anche in questo caso il bambino possiede soltanto il testicolo controlaterale, pertanto è consigliabile fissarlo per ridurre il rischio di torsione del testicolo.

Nel caso in cui il testicolo sia presente e sia sano si procede all’intervento di orchipessi (vedi sopra). Spesso è sufficiente un solo intervento, ma a volte i vasi sanguigni del testicolo sono poco sviluppati e non consentono di portare il testicolo in sede scrotale attraverso un unico intervento. In tal caso è possibile posizionare il testicolo il più in basso possibile e eseguire un secondo intervento di orchipessi più in là nel tempo.

RISCHI

Si distinguono:

- complicanze intra-operatorie: lesione del funicolo spermatico, lesione dei vasi iliaci, lesione dei vasi femorali

-  complicanze a breve termine: edema scrotale, sanguinamento, infezioni di ferita

- complicanze a lungo termine:

  • atrofia testicolare: è la complicanza più grave. I vasi sanguigni del testicolo risentono della dissezione chirurgica e/o vengono schiacciati da un’eccessiva tumefazione e infiammazione post-operatoria, determinando un rimpicciolimento del testicolo ed una sua perdita di funzione. Una revisione sistematica eseguita nel 2012 su scala mondiale ha dimostrato che la percentuale di atrofia testicolare in seguito ad intervento di orchipessi è dell’1.8%.
  • risalita del testicolo: in tal caso è necessario ripetere l’intervento
  • malposizionamento del testicolo: il testicolo è in sede scrotale ma in posizione asimmetrica rispetto al controlaterale. La situazione non ha alcuna ripercussione sulla funzionalità del testicolo, ma costituisce un inestetismo.
  • ernia inguinale

BENEFICI

Il posizionamento del testicolo in sede scrotale consente di:

- ridurre il rischio di torsione del testicolo

- ridurre itraumi contusivi del testicolo

- visitare più facilmente il testicolo.

Inoltre se l’intervento chirurgico correttivo viene eseguito precocemente (1 anno di età) è possibile:

- ridurre il rischio di infertilità

- ridurre il rischio di tumore del testicolo.

Da ultimo, avere il testicolo in posizione scrotale migliora l’immagine che una persona ha del proprio corpo.

PREPARAZIONE ALL’INTERVENTO

1. preparazione psicologica
L’intervento di orchipessi viene in genere eseguito intorno ai 12 mesi di età. In genere si è portati a pensare che bambini così piccoli non abbiano necessità di essere preparati ad un intervento chirurgico. Certo non necessitano di spiegazioni a parole, ma capiscono ciò che avviene intorno a loro: percepiscono la tensione, le ansie o la paura che aleggiano in famiglia. Quindi è importante che voi Genitori siate i primi ad essere preparati ad affrontare la realtà. E’ indispensabile che in occasione dei colloqui con il personale medico, non abbiate timore a chiedere spiegazioni se alcuni aspetti del cammino terapeutico non sono chiari e ad esprimere le vostre preoccupazioni. Soltanto un genitore fiducioso e sereno riuscirà a infondere al bambino calma e tranquillità.

Nei bambini più grandi, che possono essere già venuti a contatto con la realtà ospedaliera spesso si è portati a pensare che il modo migliore per proteggere un bambino di fronte a un ulteriore ricovero sia dirgli il meno possibile, o addirittura nulla. In verità i bambini dimostrano una sorprendente capacità di comprensione nei confronti delle avversità della vita; al contrario si spaventano quando si trovano di fronte a una realtà diversa da quella che i genitori avevano loro descritto. È quindi nostro e Vostro compito spiegare loro ciò che succederà, con calma e serenità, utilizzando un linguaggio alla portata del bambino, ma senza per questo nascondere nulla, e, soprattutto, lasciando al piccolo il tempo necessario per poter riflettere ed esprimere le proprie paure e le proprie inquietudini.

I bambini temono il dolore. “Sentirò male ?” è la loro domanda più ricorrente e, spesso la loro unica preoccupazione. Gli si può spiegare che durante l’intervento chirurgico dormirà ed una volta sveglio sarà aiutato in ogni modo, in quanto uno degli scopi dei Dottori è proprio alleviare il dolore.

2. preparazione medico-infermieristica
- Valutazione pre-ricovero: la famiglia verrà contattata dall’ufficio ricoveri per venire una mattina in ospedale al fine di eseguire: visita anestesiologica e visita urologica. In caso di criptorchidismo non palpabile o nel caso emerga qualche sospetto diagnostico nella stessa mattinata verranno eseguiti esami ematochimici ed ECG. Non serve il digiuno. In occasione di tale valutazione è necessaria la presenza di entrambi i genitori in quanto l’anestesista ed il chirurgo presenteranno il consenso informato rispettivamente per l’anestesia e per l’intervento chirurgico, ossia descriveranno le indicazioni, i benefici, i rischi, le alternative terapeutiche dell’anestesia e dell’intervento. Trattandosi di pazienti minorenni i consensi informati devono essere spiegati, compresi e firmati da entrambi i genitori. Legalmente non sono ammesse deleghe. In caso di ricovero ospedaliero i genitori hanno diritto a permessi sul lavoro e le date di ricovero vengono comunicate con sufficiente anticipo per organizzarsi. Unica eccezione genitore all’estero per lungo tempo. Nel caso in cui un genitore non possa essere presente alla presentazione del consenso informato l’anestesia e l’intervento chirurgico non potranno essere eseguiti.

- ricovero: dopo un breve periodo dalla valutazione pre-operatoria avviene il ricovero. In caso di criptorchidismo con testicolo palpabile la degenza dura dal mattino al tardo pomeriggio, ossia l’intervento viene eseguito in regime di day day surgery, mentre in caso di criptorchidismo con testicolo non palpabile il ricovero avviene nel reparto di Pediatria in quanto è prevista una notte di osservazione dopo l’intervento, con dimissione l’indomani mattina.

Per evitare che la partenza da casa venga vissuta come un completo distacco dall’ambiente familiare, può essere di aiuto lasciar portare al bambino un po’ del suo mondo quotidiano e, quindi, permettergli di tenere con sé i giochi o i pupazzi a cui è più affezionato. Occorre presentarsi in accettazione centrale alle ore 7:00 allegando l’impegnativa di ricovero. Una volta giunti in reparto il personale infermieristico provvederà ad aiutarlo a familiarizzare con il nuovo ambiente.

Durante la mattinata un infermiere verrà a prendere Vostro figlio. Voi lo accompagnerete sino all’interno del Blocco Operatorio. Lì troverete un luogo appartato, solo per Voi, ove verrà somministrata la pre-anestesia. In questa fase un genitore è sempre presente accanto al bambino. Solo quando la pre-anestesia avrà fatto effetto, allora saluterete Vostro figlio: lui entrerà in sala operatoria con noi, mentre Voi tornerete in reparto, dove aspetterete il Suo rientro.

CURE POST-OPERATORIE

Quando al termine dell’intervento Vi riporteremo Vostro figlio è possibile che stia piangendo o sia molto agitato. Non si tratta di dolore (l’anestesia locale agisce per circa 3 ore) ma di una sensazione di confusione al risveglio dall’anestesia.

In genere sentire la Vostra presenza lo tranquillizza: non abbiate paura di prenderlo in braccio. In breve tempo si addormenterà e non c’è nessun problema se vuole dormire a pancia in giù.

Un modesto gonfiore a livello dello scroto è normale.

Se vedete Vostro figlio insofferente segnalatelo al personale infermieristico: saranno loro a decidere se è necessario somministrare una supposta di antidolorifico.

Le infermiere vi diranno quando è possibile iniziare a mangiare e a bere. Solo dopo che il bambino avrà bevuto e mangiato senza problemi di nausea o vomito e avrà urinato spontaneamente sarà possibile rimuovere la flebo.

In caso di criptorchidismo con testicolo palpabile la dimissione avviene di solito nel tardo pomeriggio, mentre in caso di criptorchidismo non palpabile la dimissione avviene in genere il giorno dopo l’intervento. Al momento della dimissione il bambino è in buone condizioni; in qualche caso può presentare un’andatura un po’ traballante per un modesto dolore in sede d’intervento.

LA DIMISSIONE

In caso di criptorchidismo con testicolo palpabile la dimissione avviene di solito nel tardo pomeriggio, mentre in caso di criptorchidismo non palpabile la dimissione avviene in genere il giorno dopo l’intervento. Al momento della dimissione il bambino è in buone condizioni; in qualche caso può presentare un’andatura un po’ traballante per un modesto dolore in sede d’intervento.

CONVALESCENZA A CASA

Al momento della dimissione vi verrà rilasciata una “lettera di dimissione” che comprende una relazione clinica di quanto è stato effettuato durante il ricovero ed un elenco di provvedimenti da seguire durante la convalescenza, che Vi iniziamo ad accennare:

- per i primi 5 giorni dopo l’intervento non bisogna togliere la medicazione e non bisogna lavare la ferita.

- dopo tale periodo è possibile togliere i cerotti e fare il bagno

- in caso di dolore è possibile somministrare supposte ad azione anti-infiammatoria e anti-dolorifica

- astensione dal bagno in piscina o al mare per 1 mese

CONTROLLI

Dopo l’intervento saranno necessari i seguenti controlli:

- controllo post-operatorio a 1 e 6 mesi dall’intervento: servono per valutare l’esito dell’intervento

- controllo alla pubertà: serve per valutare lo sviluppo del testicolo. In tale occasione, inoltre, verrà spiegata e consigliata la manovra dell’autopalpazione bisettimanale, utile per la diagnosi precoce del tumore del testicolo

- spermiogramma a 18 anni: serve per valutare la fertilità del ragazzo

Vedi anche:
Patologie > Criptorchidismo

© Dottoressa Arianna Lesma, Urologo Pediatrico — Contatti